Pagina:Muratori-Cristianesimo Felice-vol 1-1752.djvu/330

fa me. ammazzarono gITAdiàni, e cì prenotaro¬ no un Tigretto dt un mele iti circa , /che àvea- no prefo vivo , di cui non - ho giammai vìftó cofa ‘più fiera. Imperocché quantunque si tene¬ ro , pareva impattato di rabbia , feniipre rug¬ gendo , e avventandoli Contro chiunque fe gli accettava, e per fino a chi gli- porgeva dà man¬ giare. Laonde vedendo, che non era per modo alcuno domefticabìle; e che fi correva pericolo, che in grazia di lui ci veniffero a vifirare i fuoi Parerìti, come già -fi èrano cominciati a fentirer T ©pnegammo nel Fiume. •

Alta veifazion delle TigFi fi aggiunfe là mo-. leftia indicibile delle Fòrmiche ,'le quali per iftar tanto tempo ferme te Balfe nello fteffo fi- to, avevano trovata la maniera di entrarvi dentro a migliaja , ora per le tavolò , per le quali dalle Canoe fi fmonra a terra, ed ora per ,la corda-, che tiene legata ad un tronco la Bal¬ fa; e non v-'era maniera di liberarcene, perchè ammazzarle tutte irttìna cafetta còsi rimetta con tante tartare , era im potàbile ; e - fe fi to¬ glieva* la fuddetta tavola: 0 corda per impedir loro T entrata, era peggio, perchè non potendo più ufeir quelle, che già erano entrate, torna¬ vano addietro, e fi'metrevano tra le camifcie e ienzuoii,-e nelle bórfé 8cc. onde non v’era al¬ tro rimedio che la pazienza ; Motte altré fomi- glianti iholeftie ci occorfero , che ommetro : perchè farebbe tròppo lungo e molefto il rac¬ contarle. È in quella guifa erano già fqorfi più di tre mefr, da che ci mettemmo in viaggio due de’quali avevamo confumato in que’ deferti co i noftri appettati, e davamo allettando , che rifolozione veniva dal Padre Superiore delfe Mif-