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gnere nel corfo éd affalir, colla fpada. utt In- diano. 0. * *. , f *

Un giorno che tornammo, a pattare-all altra parte alla diritta del Fiutoe., ci; vennero-,incon¬ tro alla fpiaggia non fo quanti Guanoas , che è un’ altra Nazione numerolìttìma , che abita én¬ tro quel gran paefe , che è fituàto- tra T Ura¬ guai , e il Mare fiso alle noftre Miffioni. Erano tutti a cavallo uomini e ragazzi , fra’ quali of- fervai un fanciullo, che fe ne ftava diftefb.co¬ me in un letto fopra del fuo cavallo , cioè col¬ la tetta fui di lui collo , e i piedi incrocicchiati l'opra la groppa, e in quella politura dando at¬ tonito-mirando noi, e i noftrì Indiani. Non ave¬ va altra vette indotto, che uno ftracfio., il qua¬ le a guifa di tracolla dalla fpalla diritta gli .ve¬ niva fin fotto il braccio fmiftro, in fóndo; ai-qua¬ le teneva come in usa borfa la fua .provvtfio- ne . Dopo effere fiato alcun tempo così miran¬ doci , rizzofS d’improvvifo fai tuo cavallo , e prela una carriera lparl. Ma quello, che mi fe¬ ce maravigliare in vedere la leggerezza, coucui correva, fu il.non aver egli né fella:, nè ftattè,;. nè fproni , né una bacchetta almeno., con.cui ftimolare il cavallo; ma nudo fopra un caralloi nudiffimo. Orò difcorrete voi., come aneleranno gli Uomini, che fono più efercitati. Tornando a i Cbaruas, fono gente veramente barbara .' Sic¬ come vanno quafi totalmente ignudi alla piog¬ gia, e al Sole, fono di colore abbronzito; le lo¬ ro zazzere dal non pettinarle giammai fono co¬ sì fcarmigiìati, che fembrano Furie-. I principa¬ li portano incattrate nel mento alcune pietre, o .Tetri*, o pezzi di latta ed altri appena hanno «n dito o due nella'mano, perché coftumanodi tagliarli un’ articolo per riafcun parente , che muoja;