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tià del-Rio della Piate . Imperocché non potei** frolo étti pattare dirittàtaente in-nn giorno folo, per effer ivi largo tvénta e più miglia, non ar» diicono d’ingolfarli con pericolò , aie levandoti d’inoprovvifo tm-poco di vento nel. .mèzzo, ri¬ volti di fotto in fu la Balta, per etteie un*‘im¬ barcazione così leggiera, come è faccettato più ____vdlte nel pattare altó gonfi molto minóri : Peri- ciò .etti camminano fempre terra a terra un tiro di pietra, al più dittanti dalla fpiaggia ; perchè all’alzarti improvvifò di qualche vento., tbfto prendono porto. E perciò in vece di pattare di¬ rittamente all’imboccatura dell’ Uraguai , van¬ no corteggiando per cento cinquanta miglia tra Ifolette ameni dime , finché giungonb ad. una , che non è dittante più di fette o otto miglia dall’altra.banda, dalla quale fi falciano cadere a quella .punta , che forma angolo tra l’ Ura- ' guai, e il Rio .della Piata-. Cosi con un viàggio1 felicittimo di. otto foli giorni ci liberammo da quello patto il più péricolofo de gli altri, e ci trovammo entro il gran Fiume Uraguai, uno de’ maggiori dell’America. Nella fua foce non fi diftiugue l’altra fpiaggia d’eflo, fe non a giorno ben chiaro, e cjo non ottante in confuta.

Per darvi qualche idea della fua grandezza , dirò quefto folo, che qui in taccia alla Riduzio¬ ne, dove mi trovo al prefente, fecento novanta miglia -lontanò dalla' fuà foce, pattandolo io un giorno -in una imbarcazione ben leggieracon die-. ci uomini, che remavano , potei comodamente recitare tutto Maturino. Ora difcorretevoi, che tara cinque o fecento miglia più abbatto , dopo aver ricevuto in sé tanti Fiumi. E ficcome il Rio della Piata ^ è tapinato di banchi , così T Uraguai é tapinato di frequentiflìmi fcogli 'di 1 T 3 .pie-