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migliaja F anime a fuo carico tutto* if fenro giorno fi truova occupato'in predicane , confef- iàre, far la Dottrina Criftiana, affiftere a i mo¬ ribondi , anuniniftrare i Sacramenti, e che foia Il che aacora coffa molto più nel principio per la difficoltà della Lingua , che no»» ha alcuna correlazione o fimilitmdine colle noftrè : onde fa di meftieri non poco tempo*, e applicazione ,e pazienza per impararla / Dico ciò , perché fé per avventura in avvenire vi .paffaflero' varj anni fepza ricevere mie Lettere, lappiate il perchè, e non l’attribuiate all’ aver io- perduto-1’affetto e.la memoria di voi. .

Ora. per venire al noftro viaggio , partimmo da* Buenos Ayres li' 13. Luglio .del 1729. e an¬ dammo pel terra ad un fiumicello diffrante die- ciótto miglia , che chiamano las Condias, cbe ferve di portò ordinario alle Baffi de gl’ India¬ ni . Sono le Balfi - una imbarcazione confidente in due Canoe, cioè in due picciole barchette tut¬ te di un pezzo, fcavate da ira troncò d'àlbero, le quali Canoe fi unifcono cornei Porti, co’qua- lùéoftì.'.fi pàffzno:L.fiumi.?-in itiefezò fopra un piano di canne è lavorata: una cafetta, o vogliam dire capanna con delle ftùore, copertagli paglia, « di" cuojo, ed è capace- di- un ptcctol© letto , e d’altre cofe necetfarieper chi fa viaggio. Quin¬ ti ci erano le Baffi , che ci afpettavano etto ven¬ ti e?più Indiani per eaddnna, i-quali: benché di diverfe Nazioni v erano rrondimeno cor unum, iy Mima' una e ci ^ricéverono con gran fèfts al fuo-

  1. 0 ■ delle lor pive ; e’ tamburi, tutti -aiiegriffinu

Gr poter’ condurre - Miflionarj: alle lor Terre . feimmo del- Porto* con tempo feliciflimo, che per favore del Cielo ci . durò fritti gli òtto gior¬ ni, che impiegammo fino a ponti nell’ altra ban¬ da