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rimandò liberi, e provveduti di (ufficiente via* fico ai loro, paefe , Recarono «etti cosi prefi e vinti da un tal benefizio, e sì .(lorditi per tan¬ ta anmr volezza, che arrivati alle proprie Ran- cherie tanto dittero in commqndaziobe detta Leg* . gè Crifitana, e delia Carità del Predicatore tf efla, thè tutta quella Nazione -contmotta , ed unitali m corpo, venne ha dì a gittarfi a’piedi del P.uDiaz , domandandogli con iftaati preghie¬ re , che predica (Te loro la Legge di Crifto, per¬ chè dal primo all’ultimo erano tutti rifbluti di abbracciarla, e dì vivere' fotto la fra cura «ta numero be'Criftiani . Refiò ammirato il buon Reiigiofo ah vederli davanti unsi qumerofo ftuo- o di gente, poco dipnoi « fongpinaria, ed ora cangiata dalla mano potente di Pio in manfue* te pecorelle . Accodò tutti -colia cpnfueta fra. Carità ed allegria, e li condatte alle Riduzioni, dove funoeo diftribuiti, e ricevuti con incredi- bil fella e. carezze da gli antichi Fedeli; ed etti Si ricevuto che ebbero il Santo fiattefimo’, apre videro dipoi « da veri e. fervorofi Cri¬ ftiani. ....

Ed efcco i’frutti detta Carità tanto a noi in¬ culcata dal divinò «oftro Legislatóre Gesù Cri¬ fto ì’laddove là violenza e lr~ririnnià ufata con¬ trai i poveri Indiani da certuni, che conculcan¬ do i bei if&o!aitenti e le leggi de i Monarchi Spagnuoli, e -più quelle ufi Dto, non fervono ad altro, che a sbandare, e. far perdere ancora i convertiti al Criftiandfimo; e a rendere più dita ftcultofa la converfionde gP Infedeli , come si toccato piò vtate con'numo , e. particolarmente «ocadie nella valli dima Provincia del Chiaco, -la quale fi ftende ,tra i Fi telai Salqdo-, Vermi¬ glio, lei Rio-Grande-. Qpando vi penetrarono fa prta