Pagina:Muratori-Cristianesimo Felice-vol 1-1752.djvu/19

8 Il Cristianesimo Felice

do, e i costumi lodevoli o biasimevoli di quegli abitanti. Ma nulla di quanto son per dire, s’intenderebbe, s’ io prima non facessi conoscere a i Lettori poco informati, qual sia il paese, di cui ho preso a trattare, e che convien prima descrivere qual fu, per meglio capire, qual sia di presente.


CAPITOLO II.


Qualche notizia dell’America Meridionale, e qual dominio abbiano quivi gli Spagnuoli e Portoghesi.


IL Mondo nuovo, sotto il qual nome comprendiamo tutte le Indie Occidentali, dee il suo scoprimento a Cristoforo Colombo Genovese, la denominazion di America ad Americo Vespucci Fiorentino; cioè a due Italiani di sempre memoranda memoria. Dividesi quel gran Continente in due parti, cioè nell’America Settentrionale, e nella Meridionale. Della prima l’assunto mio mi esenta dal parlarne. Per conto della seconda, cioè della Meridionale, può essa appellarsi la quinta Parte del nostro Mondo, giacché non molto è inferiore all’Affrica, ed in grandezza supera l’Europa. Secondo i conti d’alcuni Geografi, si stende questo gran Continente, che è di figura quasi triangolare, dal Settentrione al mezzo giorno per più di quattro mila miglia, e dal Levante al Ponente circa tre mila e secento. Ma in determinar l’estensione di que’ paesi gran divario passa fra le Relazioni de’ medesimi Geografi, o de’ Viaggiatori: il che in fine poco importa, nè io mi sento di fare alcuna sigurtà delle distanze e delle estensioni di que’paesi