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zione, ne ricevono la distribuzione con andarsela poi tutti lieti a godere nelle lor case. Ed ecco come quelle picciole Repubbliche si possono in certa maniera appellar numerosissimi Moni- fterj, dóve mirabilmente jfon regolate -ratte le faccende sì’ fpirituali che tempora li della giorna¬ ta, e provveduto: il ^mantenimento d’ognuno.

Tutto quello poi che fi ' raccoglie di Sgrani, di fratta,-e di'Cotone dal Tupambaè, inficine coll’ erba, che chiamano Cah, di cui fanno-bevanda, fidepofitane’ pubblici granai e magazzini, per eflère ripartito nel decorfo-delT anno -fra gl' in¬ fermi, impediti, orfani ;-e-a chi per fervigiódel¬ la Comunità impiegato in-viaggi o rointfterl nofa. pnò coltivare i proprj campì; era coloro, che o per difgrazie carnali , o per negligenza propria verfb il fine dell’ranno non han.più.con.che fo- ftentarfi ; e finalmente a provveder di-vittoafpe- fe (fai. Pubblico tutti Coloro-, che per Servigio del Re vanno- a qualche fpedizion militare r.e prefi a rata dalle varie .Riduzioni afcendono talvolta fino a quattro o lèi mila guerrieri: « Tutta dun¬ que l'entrata del "Pubblico fi difpenfa nella ma¬ niera fuddetta, e lì -fov viene a ciascuno con gra¬ tuita limofìna , fecondochè ricerca -il loró bifo- gno ; e quel che fi dice ora di una-Riduzione, fi truova e fi pratica : parimente in tutte le al¬ tre. Ed ecco un’invidiabile fiato di quegli- abi¬ tanti per -quefta confunicazion di beni , . prove- nendo da efla, che fra loro tutti benché Poveri fieno ricchi abbaftapza , e fi mantenga una cer¬ ta tal quale uguaglianza ;-mentre nttwidf efli fuoleaver più de gii altri -; e ì hifognofl - truo- vano quanto fa « loro d’ uopo per Toppi ice ralle proprie neceflità . Però ancor quìi troviamo una lèmbianza de’primi Criftiani-, e della Chiefa pri-