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114 Il Cristianesimo Felice

stose Basiliche. Oltre alle Porte in faccia , e alle laterali suddette, vi si contano molte finestre, che mantengono luminosa la Chiesa; e necessarie ancor sono, affinchè nella State, che ivi è ardentissima, possano esalare i fiati e vapori di quella grossolana gente, da cui ricevono non poca molestia i celebranti e i Predicatori. Nelle Riduzioni poi, che si son fondate nel paese de’ Mochi, perchè più moderne , le Chiefe fon meglio fabbricate, e più orinate, avendo tre na¬ vi , il Coro , èd anche là Cuppola : il òhe dà ! una maggiore idea della Religione a que’Barba- ri . Giova del pari assaissimo per confervare 1’ ouéftà , ed impedire i disòrdini, il tenere i Mif- fiodarj in tempo di notte alcuni Mini Uri Segre* ti, da'qtìali fieno ayvifati di quel che poffaefi- gere rimediò , ed e (Tendo divifa la notte in tré Vigilie , fi mutano ogni Vigilia quelle ronde é I Sentinelle, inventate,per vegliar nello fteffo tem- I po alla ficurezza del paefe, per quello, che po¬ tettero mai tentare gl’ Indiani Barbari ,• o gli Scellerati Mammalucchi dei Braille . Con sì for¬ te diligenza e precauzione , e più colla freq'ueri-' zi delle Prediche, fi è introdotto in que’novelli Criftiani un fodO é comune amore alla continen¬ za, laonde s’é veduto più d’ un’efempio di for¬ ti Fanciulle , le quali più tofto fi fon lafciate uccidere da Indiaùt Infedeli , o mal convertiti Sr non. confeqtire alle .lor voglie impudiche . fano poi tutti i Barbari Indiani dì tener lunga capigliatura, e Se ne pregiano~, benché li renda deformi , giudicandola eglino fecondo il lor gu- llo per un’ avvenenza e leggiadria, é credendo Sommo affronto,.fe loro alcun ta ta'gliaftè . Da ciò procede non rade volte , che nel volto noti fi diftingue un Giovane da una Donna, giacché