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si trovava di fronte un’oste femminea non meno agguerrita e terribile, capitanata da Baodicea.

Il movimento riformista, che in altri paesi era dalla donna passivamente seguito, fu in Inghilterra capitanato da lei — Maria Tudor la Sanguinaria reagiva contro la riforma, come figlia della ripudiata Caterina, non avvedendosi che, nella coalizione delli Habsburgo col papato, stava la ruina politica dell’Inghilterra, che già agonizzava nei roghi e sui patiboli.

Queste cose considerava dal fondo della sua prigione una donna, che pur vantava diritti al trono d’Albione, contestabili agli occhi dei cattolici, incontestabili agli occhi dei riformati. Elisabetta personificava la riforma, ed all'infuori anche dei suoi interessi e del suo genio, il suo cammino era tracciato dall'origine sua - Educata dalla sventura e dai forti studii, la fama de’ suoi talenti varcava le soglie del suo carcere, e l’ammirazione dell’Inghilterra la chiamava al trono — Come ella abbia fatto trionfar la Riforma, come abbia spento le fazioni, come si abbia conciliato il papato, delusa la Spagna, sottomessa la Scozia e l’Irlanda, tenuta a bada la Francia, mantenuto dovunque intorno a lei un equilibrio quasi impossibile, camminando sempre sull'orlo d’un precipizio e sempre salda e vittoriosa, da null'altro sorretta che dal suo genio e dall'amore del popolo, fu questo il miracolo di quel tempo — Ne le cure sì difficili del di fuori le fecero dimenticare l’interno.