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e ritiravasi nell’abadia protestante di Hervorden.

Cristina di Svezia, figlia di Gustavo Adolfo, lasciava essa pure il trono ed il governo, per appagare con maggior agio il gusto delle lettere — Eleonora Ulrica rinunciava essa pure al marito il trono dei Wasa per darsi tutta allo studio in un ritiro — Tornando alle donne germaniche, Sofia Carlotta di Prussia consorte a Federico primo, riguardava come suo unico argomento di vanto la fondazione da lei fatta dell’Accademia di Berlino — Cristina Elisabetta, degna sposa di Federico il Grande, dava alle lettere tutto quel tempo che non le era assorbito dalla beneficenza — Catterina la Grande, di razza pure germanica, onorò il genio, protesse le lettere, le arti, le scienze, studiò con passione, ed un monumento del suo genio e del suo sapere lasciò nelle sue Istruzioni alla Camera dei deputati — Catterina Prima, benchè escita dal popolo, fondava i primi corpi accademici di Petersbourg — Maria Teresa chiamò alla sua corte tutti gli ingegni, ed essendo ella stessa coltissima, sommamente onorò gli studii e li protesse.

Mentre la principessa Ida di Hahn-Hahn occupava il mondo letterario colle sue poesie e coi suoi romanzi, la principessa Amalia Federica Augusta di Sassonia, fedele alle tradizioni della sua famiglia, in ogni tempo solerte cultrice delle lettere, provvedeva alle scene sassoni un ricco