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tarii, e 558 da Ordini mendicanti. I monaci professi sono 15,494; ed i frati laici sono 4,468 negli Ordini possidenti — Negli Ordini poveri i religiosi professi sono 13,441; ed i frati laici sono 3,967 — I beni posseduti in Italia dal clero secolare e regolare ammontano a due milliardi.
L’educazione della donna in Italia è anche oggidì largamente affidata ai chiostri — Le dame del Sacro Cuore, le Agostiniane, le figlie di S. Francesco di Sales, le Orsoline, le Carmelitane ecc. accolgono sollecitamente le fanciulle dell’aristocrazia monetata e gentilizia — mentre le Figlie della Carità (istituzione, quanto recente altrettanto diffusa, che vedeva la luce in Verona per opera della Marchesa Canossa) propagano nelle donne del popolo, insieme a qualche moralità, molto spirito di reazione ai tempi ed una decisa avversione al nuovo ordine di cose.
I conventi già proprietarii, e continuamente arricchiti dal fanatismo religioso (malattia gentilizia del patriziato, nella gran parte retrivo} trovansi in grado di fare una vittoriosa concorrenza, non che alle scuole laiche private, ai collegi nazionali — e la generazione femminile di colà escita, porta quindi nelle famiglie quello spirito ristretto, intollerante, meticoloso e retrivo che, inoculato coll’affetto nei consorti e nei figli, arresta deplorevolmente lo sviluppo del paese.