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di indubbio valore che si potrebbero trarre da questo caso specifico in cui l’abbandono del canale fu dovuto ad una forza maggiore, vediamo quali possono essere state le ragioni che determinarono l’abbandono di un così gran numero di canali.

L’abate Henry trattando in generale dei canali della valle d’Aosta dice testualmente: «L’irrigation valdôtaine était en pleine efficacité, et dans tout son épanouissement, lorsqu’arriva la peste de 1630. Alors, faute de bras d’hommes pour les réparer, une grande partie des rus, qui avaient coûté tant de travaux et de peine, furent abandonnés. Ils portent aujourd’hui les noms tristes de rus morts, rus de pan perdu. On en trouve encore beaucoup de vestiges: lambeaux de murs, piliers, arcs jetés sur des précipices, arbustes alignés, sentiers gazonnés presque horizontaux courant dans des forêts...» (op. cit.).

Non escludiamo che una così tremenda calamità abbia potuto realmente determinare un abbandono o un rallentamento nella manutenzione dei canali, ma d’altra parte siamo altrettanto persuasi che essi dopo il primo momentaneo abbandono sarebbero stati certamente rimessi in piena attività se le condizioni agricole l’avessero richiesto necessario. L’attività umana è inesauribile! La storia c’insegna ampiamente che anche dopo le più grandi sciagure un popolo è capace e sa riprendersi in pieno.

Del resto le ripercussioni della peste sull’attività agricola della nostra regione non fu così grave come farebbe presupporre l’affermazione dell’abate Henry. È noto infatti che la peste fece pure strage fra la popolazione della valle del Lys, ciò nondimeno la maggior parte delle vecchie case tuttora esistenti nell’alta valle di Gressoney datano dal XVII secolo tanto della prima che della seconda metà e del principio del XVIII secolo. Aggiungerò di più che gli stadel, con o senza i pilastri di sostegno — le tipiche costruzioni in legno, adibite esclusivamente per il ritiro dei prodotti agricoli (fieno e granaglie) — che attualmente esistono ancora, sono tutti del XVII secolo. Se si sentì il bisogno di aumentare gli stadel, vuol dire che l’agricoltura anzichè languire ebbe maggiormente a prosperare. Nè dovettero punto mancare le braccia per lavorare i campi se si sentì il bisogno di fare nuove costruzioni in più delle preesistenti. E che così sia stato lo si desume anche dal fatto che proprio nel XVII secolo l’alta valle di Gressoney, il cosidetto Oberteil raggiunse l’apice del suo più grande sviluppo demografico contando oltre 600 abitanti, ridotti oggidì a meno di 100, anche comprendendo la forte percentuale degli immigrati che nulla hanno a che fare con la popolazione locale.

Nè comunque l’abbandono della maggior parte dei canali dev’essere considerata, come forse si potrebbe sospettare, come una diretta conseguenza