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narra il Federici nel suo Dizionario (Manoscritto della R. Università di Genova, pag. 96) lo lasciò nel 1295 ai nipoti Baliano, Giovanni e Tommaso; ma la Repubblica nel 1298 ne rivendicò la proprietà1, ed obbligò i possessori a far atto di fedeltà al Comune, riconoscendone il dominio.

Il Giustiniani2 riferisce che nel 1340 gli uomini di Tassarolo recavano gran danno rubando alla strada, e dando ricetto agli assassini, e perciò fu deliberato dai Genovesi di spedir contro loro un competente esercito; ma eglino ciò risaputo amarono meglio di rendere spontaneamente il castello alla Repubblica, che l’occupò. Quando nel 1343 diversi luoghi della Liguria insieme congiurati vollero sottrarsi al dominio di Genova, e darsi al Duca di Milano, Tassarolo fu di tal numero3, ma scopertasi in tempo la trama i malcontenti ebbero pene gravissime. Uno ch’era dei servitori del castello di Tassarolo, fu tratto per il paese a coda di cavallo, altri furono impiccati, e niuno dei capi ebbe perdono.

Il prelodato Federico Federici rammenta che nel 1349 questo feudo spettava ai Nobili Di Negro, e cita in prova gli atti del Notaio Leonardo Osbergero; ma certo è, che nel 1454 apparteneva già agli Spinola. Infatti nel trattato di alleanza che fa il Duca di Milano Francesco Sforza coi Veneziani ed i Fiorentini il 14 ottobre 14544 nominansi

  1. Vedi Liber jurium, vol. II, pag. 324.
  2. Annali sotto il 1340.
  3. V. Giustiniani, Annali — Genova 1538 — pag. 141 — e Foglietta Historiae Genuensium, pag. 133.
  4. Vedi Dumont Corps Universel Diplomatique du Droit des gens, tom. III, part. I, pag. 229.