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speso non in vanità, ma in sovvenimento degli amici, e de’ poveri, e a pro de sagri Tempj, e de’ Religiosi Conventi a lutti il resero ammirabile, e riverito come Padre della Patria meritando perciò il soprannome di grande come fa palese l’elogio scolpito nel marmo del suo deposito nella Chiesa di S. Domenico che è tale.

O quicunque vides nudata fronte Viator
Baptistæ hic Magni dicito, membra cubant:
Magnanimum soboles genuit, quem Spinula Civem
Genua quem Patræ noverat esse Patrem:
Felix qui pacis cultor ditissimus auri
Spectatam prolem liquerit urbe suam:
Felix cui tantum Patria hæc debere fatetur
Quantum vel Bruto libera Roma suo.

Obiit anno Christi 1470

1436. Girolamo Spinola di Tommaso sedette Anziano: 1440 dell’Ufficio di Mercanzia e fu dei Sindicatori — 1453 Ufficiale di Romania.

1438. Giulio Spinola fatto Cavaliere dal Re Renato, come nella vita di detto Re composta dal Mazella ce. 253. — 1444 Sedeva Anziano della Repubblica.

1439. Cristoforo Spinola di Francesco promette di restituire la Pieve alla Repubblica: 1443 Consigliere d’Armata sostituito al Padre.

1438. Francesco Spinola di Gioffredo Signor di S. Cristoforo.

1442. Giuliano Spinola di Francesco intervenne all’esequie del Duce Fregoso; 1449 Anziano e dell’ufficio dei Sindicatori.

1443. Giorgio Spinola di Eliano Console delle Calleghe; 1461 dell’Ufficio di Bailia; 1466 della moneta.

1444. Benedetto Spinola di Andrea uno de Consiglieri della Repubblica; 1453 Anziano.

1445. Antonio Spinola di Ottobono Signor di Tassarolo e Capitano d’Armata contro Benedetto D’Oria.

1439. Gaspare Spinola Signor di Mongiardino; sedette Anziano. 1453 Ambasciatore al Re di Tunesi.