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coperto da un cappello. Tanto dalla parte superiore, che dall’inferiore esce dal campo assegnato alla figura, e la testa ed i piedi son mescolati colle lettere. Colla destra tiene alta la spada, e colla sinistra stringe quattro saette. Tale figura è modellata su quella del ducato delle Provincie unite impresso a carte 39 della citata Ordonnance, e solo si osserva qualche differenza nella forma del cappello e delle saette. L’epigrafe è concordia . par . res . crescv . ad imitazione ancor essa di quella del ducato delle Provincie unite, nella quale è scritto concordia . res . ar . cris . trad . Ai lati del bragone sta diviso l’anno 16-12. Il rovescio presenta dentro uno scudetto quadrato l’epigrafe monoav – ordini – avgspi – com . pal – s . ro . imp . cioè Moneta nova aurea ordini Augustini Spinulae Comitis Palatii Sacri Romani Imperii.

La stessa Ordonnance alla pag. 53 offre tre fiorini o ducati d’oro col titolo di Ducats de diverses fabrications che a me par necessario di ricordar qui. Egli è vero che non portano il nome di Spinola, ma siffattamente rassomigliano il conio di Tassarolo che io congetturo, che possano esser venuti fuori da quella zecca. Il primo ha nel diritto il solito bragone colla testa scoperta, colla spada impugnata a destra, e tre saette pendenti a sinistra. Ha da un lato la parola concordia e dall’altro par. res. crescv.
La testa ed i piedi della figura trovansi nella linea delle lettere. Nel rovescio leggesi l’iscrizione

. mo ordi
. provin . av
com . pal .
. ad . leg .
imp .