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Quando nell’anno 1860 io pubblicava una memoria sulle monete dei Radicali e Mazzetti, conoscendo che, se questi due consortili tenevano zecca aperta, ciò solamente facevasi affine di poter impunemente emettere in gran quantità monete basse e minute contraffatte a quelle dei finitimi grandi Stati collo scopo di ricavarne un grosso guadagno, mi indirizzavo ai raccoglitori di monete de’ bassi tempi, loro raccomandando di attentamente esaminare tutte quelle di queste specie ed a tal epoca appartenenti che trovassero con tipi simili soprattutto alle minute di Francia, Savoia, Milano e Venezia, certo che fra esse se ne sarebbero scoperte molte nuove ed uscite dalle piccole zecche del Piemonte, e li incitava a voler esser cortesi di comunicarmele, desiderando, qualora ne avessi potuto radunare un tal qual numero, di aggiungere un supplemento a quelle che già avevo edite.

Ora avendone d’inedite raccolto un certo numero, e per cortesia dei signori cav. Maggiora-Vergano e Carlo Kunz (autore delle annesse tavole) avuto i disegni di varie altre, mi sono accinto a farle di pubblica ragione, omettendone però una parte, perchè nell’anno scorso pubblicate nelle Riviste numismatiche italiana e francese, stimando inutile il riprodurle per essere questi due periodici abbastanza conosciuti.

Le zecche poi dalle quali uscirono le monete delle quali intendo ora di ragionare, sono quelle del ramo primogenito dei principi di Savoia e dei collaterali d’Acaia e Vaud, di Albera, Cisterna, Cortemiglia, Cuneo, Dogliani, Frinco, Incisa, Monferrato, Passerano, Seborga, Tortona e Montafia, abbenchè di questa non monete ma solamente si abbia il privilegio per la zecca.