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82 Mitologia comparata.

prima di comparare il greco ed il latino e l’altre lingue arie d’Europa col sanscrito, occorra darsi la briga di studiare un po’ di sanscrito. Così credo impossibile il trattato di mitologia comparata fin che non abbiamo esaminato le singole mitologie nazionali e non ne conosciamo un po’ dappresso il contenuto. La mitologia indiana è la più elementare, la più schietta, la più ricca; occorre pertanto accostarci ad essa, prima d’arrischiarci nelle indagini comparative. Senza una prima sufficiente nozione dei miti indiani, intendiamo male gli altri miti indo-europei. Ora io m’affido alla vostra intelligente indulgenza, perchè non vi rincresca troppo se in queste nostre prime escursioni mitologiche ho dovuto fermarmi particolarmente sui miti indiani. Per costruire convien partire dalla base; e la più larga base alla mitologia comparata ci viene sicuramente offerta dai miti indiani. Ma perchè, vedendo onde si parte, possiate pure avere un indizio della meta alla quale si può, mercè questi nostri studî curiosi, arrivare, poichè vi feci menzione del Sole vedico Savitar il Dio dai cappelli d’oro, che sa tutto, desidero pure richiamar qui alla vostra memoria una novellina popolare boema, rivolataci dal dottissimo prof. Emilio Teza, ch’è una variante del mito ellenico di Bellerofonte. In questa novellina il re ordina al giovine eroe, tra l’altre imprese, quella d’andargli a pigliare in luogo remoto, e pericoloso i tre cappelli d’oro del nonno Satutto. Satutto nelle lìngue slave si chiama Vsieveda o Vseveda ch’è il perfetto corrispondente del vedico Viçvaveda onnisapiente, dato al sole Savitar dai