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104 Mitologia comparata.

sepolti. Nel che vi è questo di mirabile che se due viandanti attraversando quella selva gettino insieme ad uno stesso sepolcro due sassi, i due sassi, non so per qual virtù, si separano e vanno a cadere l’uno sull’uno, l’altro sull’altro sepolcro.» Certo non è per atto di pietà che Indra ammazza i suoi nemici con una pietra o roccia; ma nel vedere spesso come sui tumuli invece d’una pietra, si portino, come accade in Francia, quali equivalenti, frasche, zolle erbose di terra, ramoscelli, bastoni, mi pare evidente che si auguri e si offra per tal modo alla persona sepolta il mezzo di risorgere o di camminare almeno nella via funebre fino alla sede ove si muovono le anime dei Beati. A Ceylan sopra tumuli così fatti, i viandanti gettano pure oggetti diversi. I buddhisti credono veramente che se parenti ed amici depongono alcuna pietra presso la statua di Buddha, i loro morti usciranno più presto di pena.

Così noi vediamo anche la materia più inerte muoversi animata nel mito. Qual meraviglia che si sia trovata un’anima divina alle piante e agli animali e che si sia incarnato più volte il nume nell’uomo?

Ho detto che la parola indiana adri significa pietra, monte, nuvola; non ho detto ancora che essa significa pure albero. Penseremo, per questo, che la lingua indiana sia povera? No, perchè abbiamo altre molte parole per esprimere, singolarmente, il monte, la nuvola, l’albero; argomenteremo, invece, ch’essa è molto elastica, e che la rese tale specialmente la vivace immaginazione degli Indiani. Quale somiglianza, in vero, tra una