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al centro infernale quando descriverà la sera. Per altro dissi, e mostrai che la prima mattina del giorno di introduzione è pur vera, ma non la seconda, la quale riesce la prima delle due volute infernali; questa mostrai non essere la vicina levata del Sole, ma ci mancavano ancora circa tre ore, ossia erano le 2 ½ antimeridiane all'incirca, alla quale ora susseguita poi l'una mattina infernale (la vera) dal Giannotti contata per la seconda, ma erroneamente, ed è la mattina del Sabato santo, al qual dì precedette il plenilunio del Venerdì santo: onde sbaglia il Giannotti anche a dire che il Viaggio infernale fu cominciato il Giovedì santo di sera, e che nella selva si fosse smarrito Dante il Mercoledì santo di notte. Anzi è questa la verità testuale di Dante, che si è smarrito nella selva la notte del Giovedì santo, e che cominciò il viaggio infernale la sera del Venerdì santo, e che la seguente mattina del Sabato santo si trovò Dante nell'ottavo cerchio alla quinta bolgia, quando la Luna toccava già l'orizzonte occidentale, e per ciò nell'orizzonte orientale il Sole non solamente levava dall'orizzonte, come il dì innanzi nel plenilunio sarebbe levato con opposizion diametrale alla Luna,