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somma, il principe riteneva che tre proibizioni, l’una dietro l’altra, fossero di troppo. E il Temps continuò ad esser letto a Firenze.

La stampa periodica letteraria, per circa tredici anni, compendiossi nell’Antologia, il migliore fra quanti giornali di scienze, lettere ed arti si pubblicassero in Italia, nella prima metà del presente secolo. Ma dell’Antologia e della sua soppressione parleremo distesamente in quest’altro capitolo. Degli altri giornali acquistò fama la Guida dell’Educatore diretta dall’abate Raffaello Lambruschini, uomo di costumi intemerati, apostolo dell’educazione e della istruzione popolare in Toscana, ma che la Polizia guardava con occhio sospettoso per i principi liberali da lui professati. Sottoposto il primo numero della Guida all’esame del padre Mauro Bernardini, questi così ne scriveva il 10 febbraio 1836 al Ministro dell’interno: „Il solo annunzio che ha precorso questa pubblicazione ha risvegliato i sospetti di idee poco rette ed il giornale la Voce della Verità ha dato valore a questi sospetti ed ha fatto tristi presagi... Comunque sia, in questo fascicolo io non troverei alcuna eccezione, avvertendo però che a forza di storcere alcune frasi potrebbe incontrare qualche disapprovazione, non sui principî religiosi e morali, ma sul metodo.„ — D’un altro giornale educativo, che qualche anno prima aveva incominciato a veder la luce a Firenze, l’Ispettore di Polizia riferiva il 4 febbraio 1834 alla Presidenza del Buon Governo: „Sono autori del nuovo Giornale dei Fanciulli, i noti dottori Giuseppe Beyer e Pietro Thouar, i quali sono animati dal colpevole disegno di versare nei teneri cuori dei fanciulli il veleno nascosto della irreligiosità, della immoralità, del fanatismo e l’alienazione dall’amore e subordinazione al legittimo governo.„ — Accuse più sciocche che stolte; che, il giornale passava per le mani della censura, e l’immora-

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