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michele strogoff

ai suoi. Ma l’essere affigliato ad una società segreta straniera gli aveva meritato l’ordine di partire per Irkutsk, ed i gendarmi, che gli portavano questo ordine, lo condussero senza indugio al di là della frontiera.

Wassili Fédor ebbe appena il tempo di abbracciar la moglie già molto soffrente, la figlia che doveva rimanere senza appoggio; e piangendo su queste due creature che amava, partì.

Da due anni abitava la capitale della Siberia orientale, ed aveva potuto continuare, ma quasi senza profitto, la sua professione di medico. Nondimeno sarebbe forse stato felice quanto può esserlo un esiliato se avesse avuto al fianco la moglie e la figlia. Ma la signora Fédor, già molto indebolita, non avrebbe potuto lasciar Riga. Venti mesi dopo la partenza di suo marito, ella morì fra le braccia di sua figlia, che lasciava sola e quasi senza mezzi. Nadia Fédor chiese allora ed ottenne facilmente dal governo russo la facoltà di raggiungere il padre suo ad Irkutsk; gli scrisse che partiva. Aveva appena il tanto da bastare al lungo viaggio, pure non esitò ad intraprenderlo. Essa faceva quanto poteva.... Dio doveva fare il resto.

Frattanto il Caucaso risaliva il corso del fiume. La notte era venuta, e per l’aria spirava una deliziosa frescura. A migliaja sfuggivano le scintille dal camino dello steam-boat scaldato con legna di pino, ed al mormorio delle acque rotte dalla ruota di prua si mescevano i ruggiti dei lupi che infestavano nell’ombra la riva destra della Kama.