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Pagina:Metastasio, Pietro – Opere, Vol. IV, 1914 – BEIC 1885923.djvu/46


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XVI - TEMISTOCLE

Lisimaco.

Temistocle.

Lisim\co.

Serse.

Temistocle.

Lisimaco.

Serse.

la più gran parte e la miglior : non manca

a tante squadre ormai

che un degno condottieri tu lo sarai.

Prendi: con questo scettro, arbitro e duce di lor ti eleggo. In vece mia punisci, premia, pugna, trionfa. È a te fidato l’onor di Serse e della Persia il fato. (Dunque il re mi deluse, o Aspasia lo placò.)

Del grado illustre,

monarca eccelso, a cui mi veggo eletto,

in tua virtù sicuro,

il peso accetto e fedeltà ti giuro.

Faccian gli dèi che meco a militar per te venga Fortuna; o, se sventura alcuna minacciasser le stelle, unico oggetto Temistocle ne sia. Vincan le squadre, perisca il condottiero: a te ritorni di lauri poi, non di cipressi cinto, fra l’armi vincitrici il duce estinto.

In questa guisa, o Serse,

Temistocle consegni?

Io sol giurai

di rimandarlo in Grecia. Odi se adempio le mie promesse. Invitto duce, io voglio punito alfin quell’insolente orgoglio.

Va’: l’impresa d’Egitto

basta ogni altro a compir; va’ del mio sdegno portatore alla Grecia. Ardi, ruina, distruggi, abbatti, e fa’ che senta il peso delle nostre catene

Tebe, Sparta, Corinto, Argo ed Atene.

(Or son perduto!)

E ad ascoltar m’inviti... Non più : vanne e riporta