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Pagina:Metastasio, Pietro – Opere, Vol. IV, 1914 – BEIC 1885923.djvu/250


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XX - IPERMESTRA

Elpinice.

Linceo.

Elpinice.

Plistene.

Linceo.

Plistene.

Linceo.

Elpinice.

Linceo.

Plistene.

Linceo.

Elpinice.

quell’affanno perché? Di qualche fallo

mi crede reo? qualche rivai nascosto

di maligno velen sparse a mio danno

forse quel cor? Ma chi ardirebbe... Ah! questo

vindice acciar nell’empie vene... Oh vano,

oh inutile furore! 11 colpo io sento,

che l’alma mi divide ;

ma non so chi m’insidia o chi m’uccide.

Fortunato Linceo, contenta a segno

son io de’tuoi contenti...

Ah ! principessa,

l'anima mi trafiggi, lo de’mortali, io sono il più infelice.

Tu! come?

In questo amplesso un testimon ricevi del giubilo sincero,

onde esulto per te. Tu godi, e parmi... Amico, ah! per pietà, non tormentarmi. Perché?

Son disperato.

Or che alla bella

Ipermestra t’accoppia un caro laccio, disperato tu sei?

Mi scaccia, oh Dio! Ipermestra da sé ; vieta Ipermestra ch’io le parli d’amor; non più suo bene Ipermestra m’appella :

Ipermestra cangiò, non è più quella.

Che dici?

Ah! se v’è noto chi quel cor m’ha sedotto, non mel tacete, amici. Io vuo’...

T’inganni :

Ipermestra non ama

che il suo Linceo; lui solo attende...