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234 xix - antigono


LICENZA

Se dolce premio alla virtú d’un padre,

adorabil monarca,
è de’ figli l’amore, oh come, oh quanto
piú d’Antigono il sai! Non son ristretti
i tuoi paterni affetti
fra i confini del sangue; hanno i tuoi regni
tutti il lor padre in te; per te ciascuno
ha di Demetrio il cor. La fede altrui
e la clemenza tua sono a vicenda
e cagione ed effetto. Un figlio solo
Antigono vantò ne’ suoi perigli:
quanti i sudditi tuoi sono i tuoi figli.
Piovano gli astri amici
gl’influssi lor felici
sui voti che si spargono
in questo di per te;
voti, che con l’affetto
misurano il rispetto,
che in dolce error confondono
sempre col padre il re.