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Pagina:Metastasio, Pietro – Opere, Vol. IV, 1914 – BEIC 1885923.djvu/149


ATTO PRIMO

M 3

Barce, Attilia. Oh stelle!

Amilcare. Addio :

Publio seguir degg’io. Mia vita, oh quanto, quanto ho da dirti!

Barce. E nulla dici intanto.

Amilcare. Ah! se ancor mia tu sei,

come trovar si poco sai negli sguardi miei quel ch’io non posso dir?

Io, che nel tuo bel foco sempre fedel m’accendo, mille segreti intendo, cara, da un tuo sospir. (parte)

SCENA X Attilia e Barce.

Attilia.

Barce.

Attilia.

Chi creduto l’avrebbe! Il padre istesso congiura a’ danni suoi.

Già che il senato non decise finor, molto ti resta,

Attilia, onde sperar. Corri, t’adopra, parla, pria che di nuovo si raccolgano i padri. Adesso è il tempo di porre in uso e l’eloquenza e l’arte.

Or l’amor de’ congiunti,

or la fé degli amici, or de’ romani

giova implorar l’aita in ogni loco.

Tutto farò; ma quel ch’io spero è poco.

Mi parea del porto in seno chiara l’onda, il ciel sereno ; ma tempesta — più funesta mi respinge in mezzo al mar.