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Pagina:Metastasio, Pietro – Opere, Vol. I, 1912 – BEIC 1883676.djvu/76

70 i - didone abbandonata

INTERMEZZO SECONDO

Dorina vestita da teatro con sartori

e cameriere, e poi Nibbio.

Dorina. Quest’abito vi dico che sta male:
da regina non è, non è alla moda:
un manto alla reale
deve aver dieci palmi e piú di coda.
 (in collera co’ sartori)
Nibbio. Mi confermo qual fui:
son qui con la cantata.
Dorina. (Ci mancava costui!) Serva obbligata.
Piú corta questa parte;
tantin piú, per favore.
 (alli suddetti, non guardando Nibbio)
Nibbio. Recita questa sera?
Dorina.  Sì signore.
Presto! presto! Che fate?
Un altro punto qui.
Nibbio. Fará la prima donna?
Dorina.  Signor si.
Che manica storpiata!
Qui la voglio allargata:
in tutto ci si vede la miseria.
Nibbio. Credo che avrá materia
da poter farsi onore.
Dorina. (Che noia!) Si signore.
Pare che lo facciate per dispetto.
Larga, larga, vi ho detto.
Che razza di sartore!
Nibbio. L’opera quanto dura?