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Pagina:Metastasio, Pietro – Opere, Vol. I, 1912 – BEIC 1883676.djvu/285


atto secondo 279


               Finché per te mi palpita
          timido in petto il cor,
          accendersi d’amor
          non sa quest’alma.
               Nell’amorosa face
          qual pace — ho da sperar,
          se comincio ad amar
          priva di calma? (parte)

SCENA XI

Valentiniano e Massimo.

Valentiniano.  Olá! qui si conduca
il prigionier.
 (esce una comparsa, la quale, ricevuto l’ordine. (parte))
  Ne’ miei timori io cerco
da te consiglio. Assicurarmi in parte
potrá d’Attila il nodo?
Massimo.  Anzi ti espone
a periglio maggior. Cerca il nemico
sopir la cura tua, fingersi umano,
avvicinarsi a te. Chi sa che ad Ezio
non sia congiunto? Il temerario colpo
gran certezza suppone. E poi t’è noto
che ad Attila giá vinto Ezio alla fuga
lasciò libero il passo, e a te dovea
condurlo prigioniero;
ma non volle, e potea.
Valentiniano.  Pur troppo è vero.