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arco traiano 157

non avendo ben ravvisato questi nella prima figura verso la cantonata, ha preso addirittura una cantonata con dire che il giovane guerriero sia Traiano. Esso, invece, è Adriano, quasi imberbe, come potè essere pria di una certa età, in cui si crebbe la barba, secondo abbiam visto. E non mancan monete e medaglie in cui vedesi effigiato imberbe, come in un rovescio, dove leggesi scritto: SECVR. AVG COS III. La eleganza del portamento, le forme più svelte del corpo, il volto più gentile, men tondo di quello di Traiano, i capelli crespi che questi non ebbe, nè ha negli altri quadri, ben dimostrano che egli sia Adriano.

Ho detto che egli posa la sinistra sul capo della figura che gli è accosto. Questa è di un giovane imberbe, che porta la solita tunica e il mantello, di cui con la sinistra regge un lembo, che gli scende rovesciato dall’omero. Manca della destra e di tutto l’antibraccio. È ritto, a piè giunti, in atto rispettoso ed umile di chi è introdotto alla presenza di un superiore e gli vien presentato. Le sue vesti non differiscono da quelle del personaggio che reca lo scettro e il labaro.

Tra questi due giovani, alle spalle del primo di essi, si vede scolpita nel terzo piano una figura muliebre, cinta la testa di alloro e di corona turrita. Ella è rivolta pure a guardare in direzione di Traiano.

Alle spalle di costui, nel secondo piano, è la terza figura, che accennai, di uno dei soliti littori con la chlamys frangiata, affibbiata in petto, e con il solito fascio laureato e la scure. Così vedonsi pure le altre figure scolpite nel più basso piano del quadro.

Il lettore noti la bella composizione, l’armonica disposizione dei personaggi, che l’occhio abbraccia tutti in un colpo, senza alcun disturbo dell’unità di concetto; ed ammiri la solita spiccata loro espressione, per cui sembra che la vita li animi addirittura. Questo quadro è di un effetto drammatico bellissimo.

Che cosa esso esprime? Rossi l’intitola l’incoronazione. Vediamo di provarci a intenderne il significato. Ma, pria di tutto, un po’ di storia.

Allorché, per la congiura di Eliano Casperio e le molestie e gli insulti di costui, l’Imperadore Nerva si decise ad adottare Traiano e ad associarselo nell’imperio, questi si trovava in Ger-