Pagina:Meomartini - I monumenti e le opere d'arte della città di Benevento.djvu/152

130 arco traiano

personaggio del nostro quadro, però, non porta nulla, o almeno niente appare che abbia portato, giacché ha rotte ambo le mani.

Eguale figura occorre vedere sovente in molte monete e medaglie antiche1, e molte fiate vedesi lo stesso Ercole in istatue, medaglie e bassorilievi così rappresentato2 con o senza barba3. Ciò che è curioso è questo, che il nostro personaggio ha moltissima simiglianza con un busto di Iole o Onfale, amante di Ercole, scolpito in un medeglione riportato dal Montfauçon4. Al modo stesso in questo medaglione vedesi Iole con tutto il destro braccio e la mammella destra denudati, e la veste pendente dall’omero sinistro per di sotto la mammella stessa.

Svolgendo lo stesso Montfauçon5 mi imbatto in una figura che ad un di presso risponde al nostro personaggio, e che proietta alquanta luce, a creder mio, sulla quistione presente. È quella di un uomo giovane, nudo, appoggiato ad un bastone, con la pelle di leone sul capo e con un cane ai piedi. Fa parte delle otto statue che decorano i nicchi del piedistallo del monumento detto colonna di Cussi, dal villaggio omonimo nell’Auxois in Francia, ove trovasi. L’autore che lo riporta, a proposito della mitologia dei Galli, suppone che esso rappresenti Adone; ma poco dopo confessa la sua poca dottrina nella conoscenza della mitologia Gallica, e mette in dubbio che possa esser questi, pel fatto specialmente che porta la pelle di leone sul capo.

Ho detto che questa figura del monumento di Cussi proietta della luce sulla quistione, ed eccomi a provarlo.

Io penso che questo quadro esprima una marcia di Traiano in provincia. Sappiamo che egli amava di camminar piuttosto a piedi, anche nelle lunghe marce, e di far condurre appresso il suo cavallo: «Pedibus iter faciebat semper cum exercitu, instruebatque milites, quoties proficisceretur, eosque variis modis ductabat.

  1. Paolo Pedrusi, I Cesari in medaglioni, tav. XX, fig. V. e VI.
  2. Montfauçon supplemento all’op. cit. tom. I. tav. XLVIII, LIII, fig. 1 e 3; la stessa opera tom. I. tav. CXXIV, fig. 1, tav. CXXX, fig. 2, tav. CXXXVI, fig. 2 e 3.
  3. Id. op. cit. tom. I, pag. 199.
  4. Op. cit. tom. I. tav. LXXXIX, fig. 4, e testo pag. 224 e seg.
  5. Op. cit. tom. II. del supplem. tav. LIX, e pag. 227 del testo.