Pagina:Meomartini - I monumenti e le opere d'arte della città di Benevento.djvu/151


arco traiano 129

pretazione del soggetto. Rossi lo intitola1 «Legazioni Orientali a Traiano», ed opina che il personaggio dalla pelle leonina sia Arbando, giovane di bellissimo aspetto, figlio di Abgaro, re o principe di Edessa nella Osroena, nella Mesopotamia, venuto a nome del padre all’Imperatore a portargli regali e proteste di amicizia, allorché questi era sui confini dell’Armenia per punire alcuni principi, fra cui Cosdroe, re dei Parti, e Partamasire, re dell’Armenia, che gli si erano ribellati2. E fu in questa occasione che tra gli altri regali spediti a Traiano si ammirò un cavallo ammaestrato il quale s’inginocchiava dinanzi alle persone, ove gli fosse comandato di farlo3. E se la ipotesi di Rossi trovasse accoglienza favorevole, potrebbesi pur ritenere che il cavallo scolpito nel marmo nostro fosse proprio quello ammaestrato di cui lasciò memoria Dione. Una difficoltà insormontabile vi è in ammettere tali ipotesi: se il nostro Arco si riferisce alle sole Germaniche e Daciche imprese, come vi potrebbero essere rappresentate le Partiche? Ei conviene soffermarsi alquanto su alcune particolarità di questo quadro, pria di azzardare qualsiasi ipotesi. Innanzi tutto alle spalle dell’uomo dalla pelle leonina sul capo non vi son forestieri, come vorrebbe Rossi, ma due personaggi vestiti affatto alla foggia romana, come gli altri del quadro, e del tipo identico nella fisonomia.

L’uomo dalla pelle leonina sul capo è egli un messaggero o legato, o pure è tutt’altri? In molti monumenti romani occorre spesso di imbattersi in personaggi con il capo coperto alla sudetta maniera, massime nei quadri che decorano l’arco di Costantino, ma che si riferiscono alle azioni di Traiano4. Il Montfauçon5 dice che così andavano vestiti gli ufficiali vexilliferi e signiferi e i primipili o primi centurioni6; e di fatti portan tutti le insegne militari. Vi ha di quelli barbati e di quelli imberbi; il

  1. Op. cit. num. 852.
  2. Muratori, Annali d’Italia, vol. I. pag. 422, Napoli Mariano Lombardi, edit. 1869.
  3. Muratori, op. cit. ivi— Sifilino, compendio di Dione, nolla vita di Traiano.
  4. Bellori, op. cit. tav. 24, 26, 27, 51, 44.
  5. Op. cit. pag. 74 del tom. II.
  6. Aula, op. cit. vol. I. pag. 207.