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128 arco traiano

Fra i due personaggi descritti, nel secondo piano, si mostra un uomo che con la sinistra mano, ora mancante, tratteneva per la briglia un cavallo, molto guasto dal tempo, perchè gli mancano tutto il muso e la gamba destra, che si elevavano in tutto rilievo dal marmo. Altri otto personaggi sono ripartiti in tre piani del quadro, tutti ad una foggia vestiti, cioè con tunica e chlamys frangiata, affibbiata sul petto, tutti con la medesima calzatura ai piedi, e quasi tutti armati dei soliti fasci di verghe laureati. Onde non parmi esatta la distinzione che ne fa Rossi di stranieri e romani

Sul fondo del quadro, sulla sinistra del riguardante, si vedono scolpiti due alberi, messi dall’artista per indicare che il fatto si svolge in campagna. Rossi si diffonde a discorrerne, e opina che quelli sieno due piante di loto, forse per il preconcetto disegno di dimostrare che l’azione ha luogo sui confini della Siria, cui assegna quella specie di pianta; però il loto non è pianta arborea ma graminacea, nell’ordine delle leguminose1.

Vero è che vi ha un’altra pianta di alberetto o frutice ritenuta da varii autori per il loto degli antichi Lotofagi: è il loto vero (Zizyphus Lotus), cui avrebbe alluso Plinio col suo passo: »Eadem Africa, quae vergit, ad nos, insignem Loton gignit, quam vocant Celtin... tam dulci ibi cibo ut nomen etiam genti, terraeque dederit, ecc.» Ma i Professori Tenore e Pasquale2 ritengono che neppur questo sia il loto Africano di Plinio, perchè dà un frutto piccioletto, nè tanto polposo, nè tanto dolce da poter essere atto a nutrire popoli, come quello che descrive Plinio.

Ma, a parte ciò, le piante che sono scolpite nel presente bassorilievo non si possono confondere con questo alberello, da alcuni ritenuto per il loto, imperciocchè quest’ultimo ha il frutto tondo, piccioletto e i rami spinosi, mentre nelle piante scolpite nel nostro quadro in esame mancano affatto le spine, e il frutto è a campanello, grandicello, molto ben distinto. Le due piante son chiaramente due peri.

Questo quadro presenta pure qualche difficoltà nella inter-

  1. Storia illustrata del regno vegetale del dott. Aloisio Pokorny, versione ital. di Teodoro Carnei, Ermanno Loescher, 1871, pag. 102.
  2. Atlante di Botanica Popolare, ecc. Vol. III. pag. 280, a tergo, Napoli presso Raimondo Petraroia edit. 1881-86.