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libro altre volte citato1 dice coll’autorità di F. Moriano dell’Ordine di S. Francesco, Scrittore del XVI. Secolo2, che Dante fermatosi in Ravenna, si era fatto ascrivere fra i Terziarj di detto Ordine, e che essendo vicino a morire, si era vestito dello stesso abito; onde per questo motivo era stato portato a seppellirsi nella Chiesa dei Francescani. Dal Boccaccio poi3, siamo informati che Guido Novello per onorare il corpo del defunto Poeta, di cui era stato in vita magnanimo Protettore, dopo averlo fatto con ornamenti al suo grado adattati adornare4, e non già in abito di terziario, volle che sopra gli omeri de’ suoi più qualificati cittadini insino al luogo5 de’ Frati Minori fosse onoratamente portato6. Quivi per ordine del medesimo fu in un’arca

    provincia di Romagna l’anno MCCCXXI. el giorno de. la croce, di settembre.

  1. Theatr. Etrusco-Minorit. in addit. pag. 288. e 289.
  2. Nel suo trattato De Origine Nobilitate et Excellentia Provinciae Tusciae terminato dal suo Autore nel 1517. il qual trattato si conserva manoscritto nella Biblioteca del Convento di Ognissanti di questa città di Firenze. Di questa e di altre sue Opere vedi il P. Terriaca loc. cit. pag. 208. e seg.
  3. Vita di Dante.
  4. Gio. Villani dice che fu seppellito a grande onore in abito di Poeta. Quest’abito al dire dell’Autore d’ nua lettera inserita nel Tom. I. delle nuove memorie per servire all’Istoria letteraria impressa a Venezia da Silvestro Marsini in 8° pag. 285. non era, che una toga magistrale, simile a quelle con le quali si vedono vestite le immagini di molti Dottori sopra i sepolcri del XIV. secolo, e del susseguente, la qual toga più convenendo a Dante come poeta che per altro titolo, dal nostro storico venne chiamata abito di Poeta.
  5. Luogo e non già Chiesa dice anco Benvenuto da Imola. Rileva il Padre Rubbi che lo Storico Desiderio Spreti cbe nacque da un altro Desiderio nel 1414. disegna il luogo così (lib. 1. pag. 29.) Ibidem etiam in porticu esteriore marmoreum sepulcrum extat, in quo clarissimi Poetae Dantis Aligerii corpus situm est, ed è un portico laterale sul fianco destro de la Chiesa, che univa la cappella di Braccioforte a quella detta della Madonna, e poi di Dante. Vedasi una sua lettera stampata nelle Novelle letterarie di Firenze nel 29. maggio 1767.
  6. Il Villani lib. 9. cap. 135. dice che Dante fu sepolto