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rietà1 nell’assegnare il tempo preciso della sua morte; ma molti sono i riscontri, i quali ci hanno indotto a fissare nel giorno della Festa dell’Esaltazione della Santissima Croce nel detto anno 1321. il termine finale de’ suoi giorni2. Il Padre Antonio Terrinca nel suo

  1. Fra Bartolommeo della Pugliola nella sua Cronica di Bologna nel Tom. XVIII. Script. Rer. Ital. col. 332. Ei pone la morte di Dante nel 1320. La Vita di Dante scritta dal Boccaccio nell’edizione di Firenze appresso Bartolommeo Sermartelli 1576. in 8. e nell’altra pur di Firenze del 1723. in 4. dice che il nostro Poeta morì nel 1325. Questo per altro è un error di stampa, poichè nell’impresisone della stessa Vita fatta in principio della Commedia impressa nel 1477. da Vendelino da Spira, in vece di 1325. si legge 1321. Nel giorno ancora in cui seguì la morte di Dante non sono gli Scrittori. Gio. Villani nel lib. 9. cap. 135. Cristofano Landino nelle posteriori edizioni del suo Comento unito a quello di Alessandro Vellutello, in cui pose le mani Francesco Sansovino, lo stesso Alessandro Vellutello, Bernardino Daniello, il citato Girolamo Rossi nel lib. 6. della sua Storia di Ravenna, ed altri scrivono che Dante era morto nel mese di luglio; lo che non si accorda con la verità.
  2. Che la morte di Dante seguisse l’anno 1321. lo asserisce il Villani nella sua Storia; Benvenuto da Imola nel suo Comento latino sopra la Commedia Canto XXX. del Paradiso vers. 135; Leonardo Aretino ed altri. Ma più di tutti fa grande autorità Gio. Boccaccio nel cap. 1. del suo Comento sopra Dante, stamp. nel Vol. 5. dell’edizione di tutte Opere di detto Boccaccio in Napoli nel 1794. sotto nome finto di Firenze pag. 29. Quivi egli dice aver saputo da Ser Pietro di Messer Giardino da Ravenna, che era stato uno de più intimi amici, i quali avesse avuto il nostro Poeta in della città, che egli era morto in età d’anni 56. e tanti mesi, quanti corrono da maggio a settembre, il dì 14. di questo stesso mese dell’anno 1321. Vedi ancora ciò che hanno osservato i Giornalisti di Venezia intorno alla morte di Dante nel Tom. 35. del loro Giornale, ove (pag. 242.) ci assicurano che in un manoscritto cart. in foglio di bel carattere, ch’era stato di Gio. Batista Recanati, e che di presente è nella Libreria di S. Marco di Venezia, il qual Codice contiene le Storie di Gio. Villani, si legge Dante esser passato agli eterni riposi nel mese di settembre, non nel mese di luglio, come hanno le Copie stampate. Ciò dice pure il Boccaccio citato nella Vita di Dante. In un manoscritto che sotto n.° 8. esisteva in Siena nelle libreria degli Agostiniani di S. Agostino del 1439. contenente la Commedia di Dante, si dice: Dante nacque l’anno MCCLXV. e visse al mondo LVI. anni, e morì a Ravenna nella