Pagina:Memorie della Accademia delle Scienze di Torino, Tomo XXIX.djvu/673


posseduto dal re francesco i. 227


Del limanente il Re Francesco I., geniale della Poesia Italiana, ma mollo più ezianclio inclitiato agli amori, slimava, per avveutura, anclie \nii (U quello cl»e intendesse, il Petrarca che ctlehru con qwei sttoi nolissimi versi FraRcesi; doTea percii» gradire non poco di ftvcre nella lin£^ua sua pro^iria un Comento, specialmenle del Trionfo di Amore. Clii abbaiidasS’-, di ot\o potrebbe csaminare (ulta la ),artc che ce no rimanc Uitlora, iiel Manoscrillo di cui si tralta. Noii si erode peraltro, clie in csso si cwilengauo ne peregrine osservazioni, nc aneddoti curiosi, da quanto almeno si e potato vilex-are scowendolo, e leggendone parecclij squarcj. ti reStringcrcmo pcrtanto ad alcune osservazioni generaii.

Ill primo luogo si vuok avveitire, che il Calligrafo Francese adopro nel suo Manoscritto tre diverse forme di caratteri. Il testo del Petrarca è in carattere corsivo da’ Francesi detto Italico, che si è quello che usavasi in principio del secolo XVI in Italia scrivendo correntemente, trasportato, per quanto attestano i Bibliografi, nella stampa dal Manuzio nel suo Petrarca dell’ anno i5oi: l’altro Carattere che incontriamo nel noslro Manoscritto, nei testi, che vengono allegali in Lingua Latina, si e il bel carattere tondo fermo, che in Italia parimente usavasi per li Codici nel i^oo, imitato poscia nelle belle prime Edizioni de’ Quattrocentisti, che si scambiarono talvolta (massimamente qualora in pergamena e miniate) con Codici manoscrittl; carattere, che si e al pi-^sente cjuasi il solo adoperato nelle stampe di tutte le colte nazioni. La terza forma di caratteri poi, che troviamo adoperata in tutto cio che riguarda il Comento, si e il Carattere Galltco anlico corsivo adoperato ancora al di d’oggi nelle BoUe Pontificie, e le di cui traccie, non ostante che sotto il Regno di lyuigi XFV. si fosse adottato il bel carattere corsivo tondo Italiano, riinasero nelle Sciitture Notariesche e Mercantili Francesi; e giunsero a deturpare n\timamcnte coHe loro forme angolose ed ineleganti la bella Scrittura corsiva Italiana rotonda.

Altra coDsiderazione da farsi si e, che ad onla del Insso Tipografico