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XLII

dovuto provenire d^ mal governo in quoUa e nelle precedenti "i^ncraxioiii, dU’ello clic probahilmcntc verrcbbe cometto da uii iniglior governo ncllc generaziom seguenli; la qiial prova essi mostrarouo d:;si(leiio clie da alcuuo venisse fatta ».

» Trovandomi io in circostanze favorevoli per fare tale prova, il nnstro colloga Professore Carena, rclatore della giunta iucarieata di esaiiiinare i suddetli bozzoli imperletti, mi diede cortesemenle una porzioiie della semente avuta dalle farfalle dei medesimi ».

» Consegnai quella semente ad una espei-ta massaia, Domeulca Ferroglio, la quale, in fotto di bozzoli e solita superare ogni anno le sue vicine, raccomandandole di averne lutta la cura, con promessa di pagarle i bozzoli un quarto di più del prezzo a cul ella avrebbe venduto i suoi proprii bozzoli venuti di semente ordinaria. Essa mise a schiudere nello slesso giorno, il primo d» maggio, separatamente e la semente da me affidatale, e quella ordinaria clie essa teneva per conto suo proprio. Schiusero ottlmamente i bachi il dl nndici dello stesso mese: essa n’ ebbe tosto tutta la cura, e cosl continuo sino a tanto che i baclxi formarono il bozzolo ».

)) Dopo la terza muta, ed ancor dopo la quarta i bachi erano cosi prosperosi che facevano Tammirazione di ognuno che li vedeva. II 19 di giugno i bachi salirono al bosco. Tre giorni dopo venne da me la massaia a dirmi con moUa costernazione che i miei bachi non facevano bozzoli ordinarii, ma soltanto faloppe irregolari, simili a un di presso a quelle che Irent’ anni prima essa stessa avea avute da certa semeote comperata in sul mercalo. Io la incoraggiai a continuare ad averne cura, riunovandole la promessa del prcmio, ».

n Otto giorni dopo quello in cui i bachi salirono al bosco, si staccarono tanlo 1 bozzoli imperfetli, quanto gli ordinarii: questi dJedero un prodotto doppio di quello dclle poste dei vicini ».