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^48 OSSERVAZIONI INTORNO AT.l’ IPPOPOTAMO

Imlividuo sonO’ per conti’o longiludiuali, beuclie iion dirilte, ma leggormeiile ripiegate in ilentro alle cslreinila, cil i loro inargiui si conibaciano cosi esallameulc, clie l’ acqiia non solo, iiia l’ aria slessa non potrebbe penelrarvi (i), scnzn che Tauimalo apra le narici scostaudone espressameiile gli orli.

Quesla foggia di aj^erlure nasaii, congiiinta a diverse nighc ehe vi Stan diclro e sul lato iiilerno delle niedesime, non inollo dissimili da quelle che si osservano sopra le paljiebre degli animali, fanno siijiporre nell’ Ippopolaino, come nelle Foclie clie le hamio quasi siiuili, la facolta di apriile e di cliiuderle a loro lalento, scostandone o avvicinandone esatlamenle i due margini, coiil’orme al bisogno, in cui l’ animale si trovi di dover respirare o impedirvi r enlrala dell’ acqua.

L’ Ippopotamo, del quale parlo, offri ancora un caraltere di cui travedesi benissimo in alcuue figiu’e la- esislenza, ina che, non essendo indicate da quanti autori io m’ abbia consullato, lascioinmi per poco neir incertezza nel far porre la mano al racconciare r animale. Tagliato questo longiUidinahncnte soUo la gola, il colla ecc., siccome al solito, la pcUc più vicina al taglio si trovo nella parte corrispondente al coUo talmenle ampia, che, se tutta si fosse riempiuta egualmente, avrebbe olibligato il coUo a ripiegarsi, in alto, in modo da meliere il capo in siluazione quasi pcrpcndicolare alia linca dorsale: ma ben esaminate le rughe della pclle nella loro direzione, liUngliezza ecc., ho ravvisato essere qxieirampiezza eccessiva di cuojo manifestamente necessaria all’ Ippopotamo, oude poter liberamenle alzare la sua borca, e respirare sopra. la supcrGcie dell’ acqua, mentre il coi’po, come gi;i il dissi, a cagioae del suo peso vi sta sommerso, e mi sono acccrtato che,

(i) II xccarsi dclla pcllc dopo la prr^parazionc lia talmenle ritralli qucsli margini, dUatatc le ajicrlure, e ciuimli dilTurmate le narici, die più non si pu6 ravvisare la \primitia litro Ogura j menlre peru la pcllc era ancor frcsca, I’ angustia dcllc narici era laic, chr non iarctibc ttato potsibilc d’intradurri oeppur il più piccolo dellc dita