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La tassa di transito per gli uomini e per le merci lungo una strada di ferro deve essere tale, che, calcolando sopra una data quantità di trasporto in un anno, sopperisca almeno:

a) Al frutto annuo del capitale impiegato nella costruzione di essa strada,

b) Alla quota annua di ammortizzazione, secondo il numero degli anni in cui il capitale dev’essere estinto;

c) Alle spese di manutenzione e di amministrazione;

d) Alle spese di trasporto.

97. In una strada di ferro la tariffa di transito per una data unità di peso trasportato ad una data lunghezza di viaggio comprende

l’indennizzo pel trasporto,

l’indennizzo pel pedaggio.

Il primo di questi indennizzi, quello pel trasporto, sempre per una data unità di peso e di viaggio, è costante, qualunque sia il numero delle unità trasportate lungo la linea; perchè altro non è che la spesa necessaria in macchine, combustibile, ec., onde effettuare il trasporto di ciascuna unità di peso alla data unità di distanza assunta.

L’indennizzo di pedaggio, che deve rimborsare il frutto annuo del capitale impiegato nella costruzione della strada, le somme annue di ammortizzazione, le spese di amministrazione, è per una data unità di peso e per una data lunghezza di viaggio tanto minore, e quindi la tariffa complessiva tanto più bassa, quanto è maggiore il numero delle unità, quanto è maggiore il numero dei viaggiatori e la quantità delle merci che transitano per quella linea: perchè si tratta sempre della stessa somma da dividersi sopra un numero ognor maggiore di individui o di cose.

98. La strada da Milano a Monza ad una sola carreggiata venne calcolata dall’ingegnere signor Sarti, nel preventivo sopra cui si ottenne il privilegio, un milione seicento ed ottanta mila lire austriache: ma, fatto è, che all’atto della esecuzio-