Pagina:Melli - La Colonia Eritrea (1899).djvu/95


— 69 —

incontrare il 35 meridiano est di Greenwich. Poscia volge a nord traversando il Nilo Azzurro e raggiungendo il Racad, dal qual punto piega poi verso est rasentando il Ghedaref fino a toccare l’Atbara. Dopo aver seguito alquanto il corso di questo fiume, la predetta linea va a tagliare verso nord-est il Gasc a circa 32 Km. a monte di Kassala, e quindi si dirige al punto di incontro del 17° di lat.e col 37° di long.e, donde rivolgendosi a nord-est, va a terminare al capo Kasar sul Mar Rosso un poco a sud di Suackim.

Nella stipulazione di questi protocolli fu anche fatta facoltà all’Italia di occupare Kassala qualora le esigenze di sicurezza della Colonia lo richiedessero.

Erano insomma, oltre alla Somalia, all’Ogaden, ed a gran parte della Nubia, tutti i paesi etiopici e galla che venivano rinchiusi nell’orbita della influenza italiana, ribadendosi così sull’Abissinia le catene del trattato d’Uccialli.

Ma così non l’intendeva Menelik che quasi contemporaneamente alla stipulazione dei due protocolli che lo imbavagliavano e minacciavano di assorbirne i domini, con lettere del 10 aprile 1891 alle potenze europee, comunicava senza altro i confini dell’indipendente e tutt’altro che modesto suo impero, designandoli con una linea che partendo da Arafali nel Mar Rosso toccava Digsa, Gura e Adibaro, tagliava poi il Mareb e l’Atbara congiungendosi al Nilo Azzurro, e quindi da Kargaz col Nilo bianco; donde poi volgendo ad oriente rinchiudeva i paesi dei Galla degli Orussi e dell’Ogaden e