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CAPITOLO VIII.

(1890).




Il generale Orero — Mangascià prevale nel Tigrè contro il legato imperiale e contro gli altri pretendenti — Menelik in marcia per il Tigrè — Marcia di Orero su Adua — Sua ritirata — Convegno di Ausen — Doppiezze ed inganni di Menelik — Ritorno di Menelik nello Scioa — L’articolo 17 del trattato d’Uccialli contestato da Menelik — Dissidi tra Antonelli ed Orero — Rimpatrio del generale — Il generale Gandolfi primo governatore dell’Eritrea — Prima vittoria italiana di Agordat contro i dervisci.


Mentre l’Italia estendeva i suoi domini fino a quella linea Mareb-Belesa-Muna, che fu ritenuta da allora in poi la frontiera indispensabile alla nostra colonia, ras Mangascià prevaleva contro degiacc Seium rappresentante di Menelik e stabiliva il suo dominio sulla maggior parte delle antiche provincie tigrine, disconoscendo ogni autorità del Negus.

Ciò valse a determinare Menelik a muovere finalmente contro il Ras per sottomettere il Tigrè, farsi incoronare in Axum ed affermarvi la sua autorità imperiale.

Il generale Orero, avuta la certezza che il Negus era già arrivato al lago Ascianghi, nell’intento palese di prestargli man forte e di facilitare la sua missione, secondo le istru-