Pagina:Maturin - Melmoth, III, 1842.djvu/52


47

nitore di lui. Sulle prime si limitò a guardarlo con rabbia e mormorando fra’ denti. In seguito cominciò a parlare con un tuono più alto, ma non tanto che il vecchio, il quale divorava la meschina sua porzione potesse udire ciò, che egli diceva. Ad un tratto vedendo, che i figli avevano tanto poco cibo da nutrirsi, fu ispirato da una specie di selvaggio risentimento ed alzandosi cominciò a dire ad alta voce: mio figlio vende il suo sangue ad un chirurgo per salvare a noi la vita! mia figlia trema al momento di cedere alla prostituzione per procurarci un tozzo di pane; e tu, che fai in questo tempo, tu, vecchio inutile! Alzati, alzati, e corri a dimandar la limosina per te stesso o ti converrà perire di fame. A queste parole la sua collera essendo giunta al più alto grado, alzò la mano contro il vecchio, che non aveva alcuna difesa. A quella orribil vista Ines gettò delle alte grida, ed i figli accorrendo si collocarono tra il padre e l’avo. La di lui rabbia aumentò allora, e cominciò a dare dei colpi da