Pagina:Maturin - Melmoth, II, 1842.djvu/363

350

chiuder occhio in tutta questa notte; o almeno non sarebbe, che per fare de’ sogni tanto spaventevoli, che amerei meglio non dormire per tutto il rimanente della mia vita; ma se non m’inganno, vi ha alcuno in questo albergo; che potrà soddisfare la curiosità di vostra signoria; egli è questi un gentiluomo, che vorrebbe fare imprimere una relazione di diversi fatti concernenti cotesto individuo, ma che fino al presente giorno non ne ha potuto avere il permesso dal governo.

Intanto che l’albergatore favellava e che poneva al suo discorso quella importanza, che era una prova certa lui esser convinto della verità di ciò che diceva, sopraggiunse la persona che ne formava il soggetto e si assise al fianco del signore Aliaga. Pareva che egli avesse ascoltata la fine del loro colloquio e si dimostrava assai disposto a continuarlo. Era questi un uomo di aspetto grave e sì lontano da ogni apparenza di ciarlatanismo, che don Francesco, quantunque uomo prudente e sospettoso, siccome