Pagina:Maturin - Melmoth, II, 1842.djvu/347

334

Isidora più non lo ascoltava. Dessa aveva perduta ogni conoscenza, e quantunque egli la tenesse strettamente serrata col braccio, cadde per terra senza movimento. Melmoth a tal vista dimostrò maggior sensibilità che non doveasi da lui aspettare; la pose in una comoda positura, le spruzzò il volto con acqua fredda, e la rivolse dalla parte ove spirava il vento. Isidora non tardò a riaversi, ed il suo svenimento era stato prodotto più da spossatezza che da spavento. La momentanea tenerezza del suo amante si dissipò col ristabilimento di lei. Al momento in cui ella fu in grado di parlare cominciò a sollecitarla, onde volesse proseguire il cammino, ed ella sforzandosi debolmente ad obbedire la assicurò che le forze in lei erano ritornate, e che d’altronde non rimanevan più, che pochi passi per giungere al luogo determinato. Isidora si trascinò come poteva: la strada andava salendo sur una montagna alpestre; si erano lasciati dietro di loro il fragore del torrente e il sibilo de’ venti, che fa-