Pagina:Maturin - Melmoth, II, 1842.djvu/298


289

innocenza, il di lei sentimento unico per un uomo, il quale per motivo della sua possanza terribile, della sua soprannaturale esistenza non poteva nessun sentimento provare per alcuna creatura umana. Egli distolse gli occhi da lei, ma senza che questi fossero in alcun modo umidi di pianto.

Ebbene! Isidora, le disse dopo alcun tempo, voi dunque non volete darmi alcun pegno del vostro amore? E forse questo quello che avete risoluto di farmi comprendere? — Dimandate un pegno, che una donna possa dare. Quanto più sarà al di là del mio potere, tanto meno renderà il pegno senza valore.

Queste parole fecero una sì viva impressione sopra di Melmoth, il cuore del quale benchè insozzato di delitti impossibili a descrivere, non erasi mai dato in balia della sensualità, che abbandonò, il luogo dove era, la contemplò un momento; ed in seguito esclamò: Sì, voi mi avete date delle prove incontrastabili del vostro amore. Resta a me a darvene una di cotesto amore, che vi ho de-