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lumi dei diversi gas esistenti in 1000 parti in volume di sangue.


Sangue venoso Sangue arterioso
di Cavallo di Vitello di Cavallo di Vitello
Ac. Carb. 547 = 0,6889 556 = 0,7765 702 = 0,6679 703 = 0,6045
Ossigeno 128 = 0,1613 95 = 0,1326 250 = 0,2378 279 = 0,2398
Azoto 119 = 0,1498 65 = 0,0909 99 = 0,0943 180 = 0,1557
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Somma 794 716 1051 1163


Evidentemente i gas trovati da Magnus nel sangue nelle proporzioni riferite, non possono esservi che disciolti, poichè non è che in questo stato, che possono ottenersi liberi per la presenza di altri gas o nel vuoto. Nel sangue arterioso il rapporto fra il volume dell’ossigene e quello dell’acido carbonico è all’incirca di 1:2, nel venoso invece questo rapporto è di 1:5.

L’ossigene dell’aria atmosferica portato a contatto del sangue venoso, scaccia adunque una porzione d’acido carbonico, e vi si discioglie in sua vece.

Abbiamo veduto che il cangiamento di colore che subisce il sangue venoso per divenire arterioso, operato dall’azione dell’ossigene, avviene anche allorchè questo ossigena è separato dal sangue per mezzo d’una membrana. Importa ora di provare che questi fenomeni, cioè l’azione reciproca dei gas e il cangiamento di colore nel sangue, s’operano fuori del corpo vivente, attraverso a strati di membrana e con leggi interamente fisiche.

Un gas qualunque contenuto in una vescica ben chiusa, non tarda molto ad escire dai pori della medesima e intanto l’aria atmosferica vi penetra in sua vece. Se il gas esterno non fosse d’un volume indefinito rispetto al volume del gas contenuto nella vescica, verrebbe presto arrestato il cambio dei gas, e tanto al difuori che al di dentro si troverebbe un miscuglio dei due gas. Ponete