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idilio di pulcinella 175


rità in volto e fuggire? L’amava, l’amava passionatamente, l’amava per le sue stesse parole di disprezzo. L’amava. Mentì.

— Sì, in commercio, in una casa bancaria. Ci vado alle quattro e ne esco ogni sera a mezzanotte.

Ed aggiunse il suo nome ed il cognome di sua madre: Rosati. Così l’inganno era completo. Dopo si congedò, andò a casa abbattuto, pallido, ferito al cuore. Sul teatro l’amore era sempre una gaia commedia, ma nella vita diventava per lui un dramma doloroso; il primo giorno della felicità, egli era tanto, tanto infelice.

III.

La mattina egli la passava presso lei; seduto sulla sedia dove ella appoggiava i piedini, scherzando con i gomitoli di lana che le servivano per il ricamo parlandole a voce sommessa, mentre la madre andava e veniva per le stanze. Non arrivavano mai visite, la camera era silenziosa, piena di luce e di sole: dei fiori erano messi qua e là in certi grandi vasi di cristallo, tersi e puliti: Sofia si degnava di parlare con quella