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Pagina:Martini - Trattato di architettura civile e militare, 1841, I.djvu/323


libro v. 303

qual muro, oltre alla via superiore scoperta e merlata, ha sotto un andare coperto per il quale il castellano può secretamente andare sopra alla porta dell’ultimo torrone, quella dominando con ponti e saracinesca. E di questo muro doppio sia una parte tanto alta quanto è essa torre principale, cioè insino ad un tramezzo transverso, in fine al quale è una torre quadrata dove il castellano tre ponti signoreggia, dando l’ingresso a due torroni nell’estremità del detto transverso muro locati, per lato, e all’ultimo torrone, per lungo: sicchè ritirati su i ponti, quelli che nei torroni fussero sarieno come prigioni, nè potriano fare fraude. Il detto muro transverso causa due ricetti, l’uno ver la torre principale dove stanno i più fidati, nel quale il castellano può ire per una porta e scala del doppio muro, e con saracinesca chiudere, e così a suo beneplacito farne due: l’altro ricetto diviso in due dall’altro doppio muro è per li fanti men noti, cinto con un muro quadrato o simile. Ed infine, dall’altra parte del muro doppio più basso della prima parte è il torrone della porta con una lumaca verso la parte interiore che ascendendo perviene alla via secreta del castellano. Alla sommità del merlato e doppio muro dinanzi alla porta è un rivellino, il quale batte un ponte nel ciglio del fosso, ordinato in un luogo con una scala per la quale si ascende al ciglio: e nel rivellino è una scesa per scala, per la quale si va alla porta del torrone, acciocchè sia più bassa, che certamente sono più utili e forti delle altre, e considerando la figura meglio si potrà giudicare.


ESEMPIO XLVII.

Rocca esagona per luogo offendibile de una sola parte.

Se alcuno volesse brevemente fondare una rocca forte in luogo che solo da una parte potesse essere bombardato, faccia il cinto di figura esagona, della quale un angolo sia verso la parte debile e sia tutto solido con due torricini negli angoli propinqui, ossiano torroni, e nel mezzo sia la torre triangolare volto l’angolo alla parte antedetta, e della detta torre i due terzi siano solidi; alla parte opposita sia la porta della torre con ponti e saracinesche, dinanzi alla quale da una banda sia la porta