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libro v. 277


ESEMPIO VII.

Rocca in terreno piano, montuoso o misto (Tav. XI, 1).

Il circuito che per la figura si dimostra, convenientemente si può applicare in piano, in poggio, e parte in piano o parte in poggio, perchè solo con spesa e difficoltà grande si può bombardare, essendo i torroni grossi e in basso loco edificati, e da cigli di fossi coperti. Presuppongo in prima che solo le mura fra l’uno e l’altro torrone possano essere offese, essendo i torroni per il modo assegnato fondati: dove è da intendere che, dato che le mura per le bombarde fussero gettate per terra, non darieno però ardire al prudente capitano di dare battaglia, perocchè saria di bisogno di passare per luogo, dove per lato, e di dietro, da più luoghi sariano i soldati offesi: perocchè piccola parte e di poco momento saria quella dei torroni che a terra gittar si potesse, come ci dimostra il disegno predetto. E benchè nella figura siano cinque angoli, nientedimeno in simile modo si possono moltiplicare secondo la grandezza ed opportunità del sito, o circonferenza della fortezza (1).


ESEMPIO VIII.

Rocca quadrata in piano (Tav. X, 1).

Se in alcun piano, od altro sito di città o castello fosse congruo di farvi rocca o fortezza, e che l’importanza del luogo ricercasse farla inespugnabile, piglisi un quadrato in diametro piedi 45, grosso il muro per ciascheduna faccia piedi 13: dal quale quadrato e mezzo di ciascuna faccia si parta un’ala di muro trasportante in fuori piedi 35, grosso il muro piedi 13, con duplicate andate, una alla parte superiore e l’altra occulta e coperta con le sue difese alla parte inferiore, e all’estremità di ciascun muro un torrone massiccio a forma di angolo retto con le loro difese riguardanti le ale e mura. Appresso si faccia un altro quadrato circumcirca la torre, e in distanza piedi 25, e questo qua-

  1. Cod. Sanese f.o 28 v.o