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libro v. 271

conserve; allato a questa sia il pozzo o cisterna, con angusta gola per non indebolire il muro, e con canali rispondenti alle stanze dei provvisionati, acciò possa quella dare e tôrre a libito. E così appare che il castellano con i fidati suoi solamente sono della rocca signori. I nccessarii siano locali in parte che meno possa essere offesa, e le gole loro siano in luogo che meno indeboliscano il muro1. La torre, scarpata intorno, debba avere un ricetto piccoletto, per il quale passino quelli che per soccorso venissero, e sia separato, sicchè quelli che prima erano per la difesa della rocca, non entrino in alcun modo in quello. La porta dell’entrata sua sia volta verso le abitazioni della rocca, ovvero in quel luogo che di fuori non possa essere offeso; e similmente le finestre per li lumi volte in simile luogo, ferrate con due grate distanti fra sè piedi 2. Similmente la scala che alla sommità della rocca perviene ed alla stanza del castellano, sia volta verso il medesimo luogo per evitare concavità nel muro, più facile allora ad essere offeso: e questa scala sia fatta con più rivoluzioni con offese in ciascuna e più porte con le piombatoie da capo, o cataratta per gittare acqua o fuoco per defensione di quella.

Quando la torre fusse piccola, sicchè in essa fusse difetto di stanze, appresso le basse stanze nelli contrafforti del muro si può lasciare alcuni vacui, e quelli secondo l’opportunità usare. E questi luoghi per la bassezza loro non possono dalle artiglierie essere lesi: la qual cosa principalmente s’intende e desidera.

  1. Parole del cod. Sanese (f.° 26 r.°), come pure le seguenti vergate.