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libro ii. 173


CAPO VIII.

Delle varie specie di case private, e delle parti interne di esse.

Dei tetti e dei giardini.

Alle particolari proprietà e parti discendendo delle case (perchè due sono le specie principali delle case, cioè pubbliche e private), prima giudico essere conveniente trattare delle private, sì perchè naturalmente prima è il privato che il pubblico, essendo il pubblico causato da più privati, sì eziandio perchè nelle private si dichiareranno molte parti alle pubbliche necessarie.

Delle private, cinque sono le specie infra le quali non piccola differenza debba esser, cioè: case da villani, di artefici, di studenti, come notari, procuratori, dottori di legge e medici ovvero fisici e, generalmente in ogni altra scienza, di mercanti, e ultimatamente di nobili i quali al mondo studiano vivere con onore senza molte cure. E prima è ragionevole trattare delle case de’ villani, sì perchè queste prima, almeno naturalmente, furono che le altre, sì ancora perchè al vitto dell’uomo sono più necessarie: e per chiara notizia di quelle è da sapere che nelle case di villa denno essere vestibuli, sotto li quali sieno stalle, botteghe e altri luoghi da lavorare legname: innanzi alla casa debba essere un cortile per bestie minute, stalle per cavalli, bovi e altri somari, castri per porci, stanze per oliviere1, pistrini e fenili. E per meglio dichiarare il sito di queste parti ne descriverò alcune per le quali le altre si potranno facilmente formare e intendere. Prima adunque si faccia un vestibulo levato in colonne, per il quale si entri in più luoghi da lavorare, botteghe e canove: dopo queste sieno stalle e altri luoghi da tenere fieno e paglia: sopra di queste sieno le stanze per li villani con conserve, ovvero riposticoli di frutti: le stalle debbano esser volte verso oriente. Di poi si faccia un cortile con due porte e continuare

  1. Castri, Oliviere: voci mancanti ai vocabolari, ma di facile e chiara intelligenza. Il pistrino poi è propriamente un mulino girato a mano, che facevasi in città e per le case private, qualora mancassero i mulini ad acqua (Bart. della Pugliola Cronaca di Bologna al 1360. Historia Cortusiorum al 1319).