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Pagina:Martini - Trattato di architettura civile e militare, 1841, I.djvu/142

122 catalogo de’ codici

tanto maggior ordine, ristretto a luogo a luogo ed aumentato con quel giudicio che viene da lunghe considerazioni fatte sopra un’opera, sarebbe cioè codesto codice Magliabechiano stato scritto circa l’anno 1500 contemporaneamente ad un dipresso al codice de’ disegni: anzi dirò, che nelle ultime parole del libro V, assai chiaramente egli indicò il corpo dei disegni, scrivendo che pure alcuna semplice figura senza scrittura avrebbe dimostrato, a dilettazione ed utilità dei giusti principi e potentati, le quali parole nel codice sanese non esistono, ed accennano a questa ultima collezione, messa da me al numero VIII. Aggiungerò ancora che questi due ultimi codici non possono essere posteriori all’anno 1507, poichè già era in tal anno mancato l’autore di vita: non possono nemmeno essere posteriori all’anno 1503, poichè parlando egli al capo 6.o del libro l’con gran ritegno dell’uso delle mine, una tale cautela sarebbe stata inutile, anzi risibile, dopo che nel detto anno con tal mezzo erano stati espugnati i castelli Nuovo e dell’Uovo di Napoli.

(B) La sola copia che di questo codice io conosca è quella esistente in Torino nella biblioteca Saluzziana, estratta essa pure nel 1831 e comparata nel 1839.